La Forza del Sistema Lombardo
Diciamolo pure, l’azzurro in Lombardia fa bene alla salute, in tutti i sensi. Domenica 28 marzo e lunedì 29 anno 2010, in Lombardia come in altre 12 regioni in Italia si terranno le elezioni regionali per il rinnovo dei Presidenti, Giunte e Consigli regionali. Anche questa volta la partita è di quelle da giocare fino in fondo, con carattere, attaccamento alla maglia e l’occhio sempre vigile ai falli tattici: in ballo c’è, non solo il governo della regione più importante d’Italia ma la stabilità del Governo centrale.
Diciamolo pure, la Lombardia è un territorio in cui danno il meglio di se milioni di cittadini, lavoratori, artigiani, mamme, professori e professionisti d’ogni genere, abituati a rimboccarsi le maniche e rivendicare la forza dei loro prodotti e del loro operato. Epicentro di eccellenza nazionale frutto di famiglie, imprenditori, commercianti e ricercatori che hanno saputo tenere alto fino ad oggi il nome della regione e dell’Italia nel mondo.
Diciamolo pure, il volume di ricchezza annualmente prodotto (Pil) ammonta a 305,5 mld di € nel 2006, con ribasso nel 2009, ma comunque superiore al Pil di interi paesi europei quali Austria, Danimarca, Finlandia, Grecia, Irlanda, Lussemburgo e Svezia, a quello di tutti i paesi UE nuovi entrati, e prossimo al prodotto del Belgio; il livello di ricchezza procapite nel 2008 ha superato del 29% la media nazionale e del 37% la media europea (Ue 25) ed è superiore del 31% alla media UE 15, e inferiore solo a poche aree: Londra, Bruxelles, Île de France, Vienna, Stoccolma e Gran Ducato del Lussemburgo.
Diciamolo pure, la Lombardia è terra fertile per idee imprenditoriali, prato verde della cultura del saper fare e dell’esperienza generazionale qui affidata a mani e menti sicure. Terra in cui si ha percezione di rinnovamento culturale e scientifico; regione votata all’export (103.727 mln di € nel 2008, il 28,4% nazionale) e prima in Italia per valori delle importazioni (121.302 mln di €, il 32,2% nazionale). Sistema economico incentrato su Piccole e Medie imprese, parte del triangolo industriale Milano-Torino-Genova e uno dei quattro Motori d’Europa con Baden-Württemberg (Germania), Rhône-Alpes (Francia) e Catalunya (Spagna): qui si sviluppa la metalmeccanica, il tessile, il farmaceutico e il design; si costruiscono mobili e aerei, forte il tessile e anche la moda. Si mangia la bresaola migliore d’Italia, il cioccolato raffinato e i pizzoccheri della Valtellina.
Diciamo pure la Lombardia è anche quella del Corriere della Sera, della Latteria Soresinese, di Madesimo per chi scia, del Gp di Monza e della Borsa di Milano, del Lago di Como, del sabato pomeriggio a Lodi o alla Certosa di Pavia o alla Fiera Campionaria. Qui si trova anche la Pirelli, la Branca Menta, i panzerotti di Luini e la “sciura che la va al mercà”. Ma è anche terra prossima a sfide importanti che non possiamo non considerare in questa fase pre-elettorale: dalla realizzazione di Milano Expo 2015 alla costruzione del Polo della Salute, dalla lotta all’ndrangheta, al racket e alle criminalità organizzate al ripotenziamento di Malpensa per le connessioni internazionali, dalla realizzazione dei Corridoi ferroviari europei 1, 5 e 24 alla rinascita culturale e cristiana dopo i fatti di piazza Duomo alla sperimentazione del federalismo fiscale.
Diciamolo pure, ci vuole coraggio perché le sfide sono importanti.
Diciamolo pure, e con forza: dopo 15 anni di storia politica, l’azzurro in Lombardia porta bene. Eccome.
CAPISCO IL PERCHE’ TUO PAPI, QUANDO PARLA DI TE E’ PIENO DI ORGOGLIO!!!
IVANO
Grazie Ivanooo!!
Che bello sentirti anche sulla rete!! Bhè devo dire che quello che dice il Babbo…è assolutamente corrisposto!! Garzie al suo supporto ho potuto fare molte esperienze….!!
Come state??? I figlioli crescono???
Quando ho un pò di tempo, mi piacerebbe approfondire il modello dell’indipendenza trentina!! E’ affascinante e d’esempio per molte altre regioni…
Arrivederci a Natale….
wil