Curiosando…
Muammar Gheddafi si appresta a sbarcare in Italia per i festeggiamenti del II° anniversario del Trattato d’Amicizia tra Italia e Libia. Il testo in oggetto è lo stesso che ha permesso la riduzione degli sbarchi clandestini a Lampedusa, in Sicilia e in molte località del sud, e ha consentito all’Eni (e a molte imprese italiane) di rafforzare la propria figura di partner commerciale e il proprio potere contrattuale in rapporto al governo del Colonnello e al mercato d’oltremare.
Dall’altra parte invece gli italiani, che per definizione sono un popolo devoto all’auto, non si spaventino se d’ora in poi, e per l’ennesima volta, la benzina subirà un rialzo dei prezzi. I 1.700 km di autostrada, che taglieranno trasversalmente la Libia per unire Egitto e Tunisia, inseriti nel Trattato ad onere per l’Italia (che daranno lavoro, si presume e si preannuncia, ad imprese e lavoratori italiani) saranno finanziati per la maggior parte proprio dal Cane a sei zampe (5 mld di € in 20 anni) come contropartita per la compravendita di petrolio a buon mercato (fonte: Avvenire del 25/08/2010).
Una gran bella operazione, nulla da dire, una complessa e ben riuscita opera d’ingegneria politica.
Ricordando che l’Eni è un’impresa prevalentemente privata (di cui il Tesoro detiene però il 20,31% e la CdP il 9,99% del monte azionario totale), e al netto delle influenze politico-commerciali che in questi anni di intensa diplomazia economica essa ha saputo giocare per se e i propri contratti, fossi in voi, comincerei seriamente a rispolverare le vecchie ed arrugginite biciclette chiuse in cantina.