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	<title>Vocifero &#187; Teheran</title>
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		<title>Vocifero &#187; Teheran</title>
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		<title>Iran: le violenze del regime, il mancato coraggio UE, il silenzio di Russia e Cina</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 17:58:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Rebuzzini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8216;Unione Europea come si sta comportando di fronte alla questione iraniana? Ha perso una nuova occasione per parlare con un&#8217;unica voce. Una linea di azione comune sarebbe stata più forte e credibile all&#8217;interno della comunità internazionale. L&#8217;Italia e la Francia sono le nazioni che hanno condannato con maggiore fermezza l&#8217;inaudita scia di violenze con cui il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vocifero.it&amp;blog=6978766&amp;post=227&amp;subd=vocifero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L<strong>&#8216;Unione Europea </strong>come si sta comportando di fronte alla questione iraniana? Ha perso una nuova occasione per parlare con un&#8217;unica voce. Una linea di azione comune sarebbe stata più forte e credibile all&#8217;interno della comunità internazionale. L&#8217;Italia e la Francia sono le nazioni che hanno condannato con maggiore fermezza l&#8217;inaudita scia di violenze con cui il regime ha soffocato le manifestazioni e le proteste contro i brogli delle elezioni presidenziali. Prese di posizione tra l&#8217;ambiguo e il confuso giungono<span id="more-227"></span> dalle capitali dell&#8217;UE: le controverse opinioni e le differenti tempistiche all&#8217;interno dell&#8217;Europa unita sono una consuetudine nelle questioni internazionali. E&#8217; evidente l&#8217;attuale perdita di importanza e di credibilità europea, non solo verso gli USA, ma anche nei confronti di Cina e Russia.  Ci siamo sempre accodati alle scelte del nostro partner d&#8217;oltreoceano e alla sua protezione (come ricorda l&#8217;articolo di <em>Vocifero</em> &#8220;<a title="Panebianco - Europa ed USA in politica estera" href="http://vocifero.wordpress.com/2009/06/04/dopo-la-crisi-quale-mondo/" target="_blank">Dopo la crisi quale mondo</a>?&#8221; citando Panebianco) nascondendo così le nostre debolezze, causate dalle opinioni discordanti all&#8217;interno dell&#8217;UE, dal poco coraggio dimostrato nelle vicende chiave di politica internazionale e da un potere economico sempre meno forte.</p>
<p>Italia e Germania, i principali <a title="Iran - Import-Export" href="https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/IR.html" target="_blank">partner commerciali dell&#8217;Iran </a>all&#8217;interno dell&#8217;UE,  hanno preso le distanze dal governo iraniano difendendo le manifestazioni contro le oppressioni del regime di Ahmadinejad. Il cancelliere <strong>Angela Merkel </strong>ha dichiarato di &#8220;essere al fianco di chi vuole esercitare i propri diritti di libertà, di espressione e di riunione&#8221;, dando il suo pieno <a title="Merkel - Sono vicino ai manifestanti a Teheran" href="http://www.libero-news.it/adnkronos/view/141217" target="_blank">sostegno</a> ai manifestanti pro-Moussavi mentre il premier italiano <strong>Silvio Berlusconi</strong> ha avvertito che &#8220;il G8 che si terrà a L&#8217;Aquila nei prossimi giorni valuterà l&#8217;opportunità di <a title="Berlusconi - Iran possibili nuove sanzioni con il G8" href="http://www.corriere.it/politica/09_giugno_29/berlusconi_sanzioni_iran_be71236e-64cc-11de-91da-00144f02aabc.shtml" target="_blank">nuove sanzioni </a>contro l&#8217;Iran&#8221;. L&#8217;Italia, benché principale partner commerciale dell&#8217;Iran tra i paesi UE, sia per importazioni (6,4%) che per esportazioni (5%) è lo Stato europeo che ha assunto la posizione più ferma e determinata nei confronti del regime: il Ministro degli Esteri Frattini ha deplorato e condannato con forza i fatti avvenuti a Teheran. La Francia di <strong>Sarkozy</strong> ha definito &#8220;<a title="Sarkozy - Iran comportamento ingiustificabile" href="http://www.apcom.net/newsesteri/20090621_224401_3c979d6_64749.shtml" target="_blank">ingiustificabile</a>&#8220;  la feroce violenza delle milizie filogovernative di Ahmadinejad nei confronti del popolo in piazza. Molti paesi UE hanno tenuto posizioni più soft e prudenti, quasi timide, forse troppo. Anche il G8 di Trieste, per evitare l&#8217;imbarazzante rischio di avere un documento non sottoscritto da tutti i partecipanti al vertice, ha prodotto un comunicato formale e poco incisivo nei confronti dell&#8217;Iran, attento soprattutto a non irritare la Russia, partner privilegiato di Teheran.</p>
<p>E la <strong>Cina</strong> che condotta sta tenendo? Il dragone risulta il <a title="Cina - Primo partner commerciale dell'Iran" href="https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/IR.html" target="_blank">primo partner commerciale </a>sia per importazioni (15%) che per esportazioni (14,2%) con il paese iraniano e non ha alcun interesse a compromettere i rapporti economici con Teheran. Gran parte del fabbisogno energetico cinese è soddisfatto dal petrolio e dal gas iraniani. Il paese di Ahmadinejad è il quarto paese produttore di petrolio e di gas naturale al mondo ma è il secondo per quantità di riserve sia di petrolio che di gas naturale (fonte: <a title="BP - Oil&amp;Gas Review 2009 " href="http://www.bp.com/sectiongenericarticle.do?categoryId=9023770&amp;contentId=7044467" target="_blank">Oil production, Statistical Review 2009</a>). Il silenzio di Pechino è dettato sia da fattori economici che da fattori politici: come può la Cina condannare il comportamento repressivo di un regime come quello di Ahmadinejad, quando al suo interno limita le libertà del suo popolo e non rispetta i fondamentali diritti umani? Il dragone è uno dei <a title="ONU - Membri permanenti consiglio di sicurezza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_di_sicurezza_delle_Nazioni_Unite#Membri_permanenti" target="_blank">membri permanenti</a> del consiglio di sicurezza dell&#8217;ONU ed è stato sempre scettico sulle sanzioni all&#8217;Iran, minacciando il veto. Il colosso cinese vorrebbe evitare un escalation di tensioni e violenze in Medio Oriente per i molteplici interessi che lo coinvolgono, tra i quali, limitare l&#8217;influenza e la presenza militare USA in quest&#8217;area.</p>
<p>La <strong>Russia</strong> di Medvedev ha delle posizioni politiche molto simili a quelle di Pechino in merito alla vicenda iraniana. Mosca è un membro permanente all&#8217;ONU &#8211; contrario alle sanzioni all&#8217;Iran-, è un partner commerciale strategico per Teheran e non gradisce un&#8217;influenza statunitense nell&#8217;area mediorientale. La Russia e l&#8217;Iran sono rispettivamente il primo e il secondo paese per quantità di riserve di gas naturale e non è un mistero la volontà di questi due Stati di creare con il Qatar (terzo paese per riserve di gas) un <a title="Russia Iran Qatar - Un cartello per il Gas Naturale" href="http://www.asianews.it/index.php?l=it&amp;art=13562" target="_blank">cartello </a>per il gas naturale &#8211; come l&#8217;OPEC ha fatto per il petrolio. Questo accresce la collaborazione tra Medvedev e il governo iraniano. La vicinanza politico-economica e lo scarso grado di democrazia e libertà, porta la Russia e la Cina ad un atteggiamento estremamente prudente nella questione iraniana. Ma il comune interesse di Mosca e Pechino è quello di non correre il rischio di vedere incrementare la presenza americana in Medio Oriente, un&#8217; area strategica economicamente e politicamente, soprattutto dopo le recenti campagne militari in Afghanistan e in Iraq.</p>
<p>La partita in Iran è aperta e ancora tutta da giocare. In difesa della libertà e della democrazia contro il regime di Ahmadinejad. Ma dietro la speranza del popolo iraniano che manifesta in piazza, ci sono anche i molteplici interessi politici ed economici delle più grandi potenze mondiali. Gli equilibri futuri passano da Teheran. Obama lo sa. Cina, Russia anche. L&#8217;UE lo deve ancora capire, sperando non sia troppo tardi.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vocifero.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vocifero.wordpress.com/227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vocifero.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vocifero.wordpress.com/227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vocifero.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vocifero.wordpress.com/227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vocifero.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vocifero.wordpress.com/227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vocifero.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vocifero.wordpress.com/227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vocifero.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vocifero.wordpress.com/227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vocifero.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vocifero.wordpress.com/227/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vocifero.it&amp;blog=6978766&amp;post=227&amp;subd=vocifero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Iran: le violenze del regime e la cautela angloamericana</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 17:44:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Rebuzzini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La tensione in Iran rimane altissima. Dopo le elezioni presidenziali del 12 Giugno, i sostenitori del candidato moderato Mir-Hussein Moussavi continuano a manifestare per contestare l&#8217;esito del voto, mentre la feroce repressione del regime guidato da Ahmadinejad assume contorni sempre più drammatici. Le fonti ufficiali parlano di una ventina di vittime dall&#8217;inizio delle proteste e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vocifero.it&amp;blog=6978766&amp;post=189&amp;subd=vocifero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">La tensione in Iran rimane altissima. Dopo le elezioni presidenziali del 12 Giugno, i sostenitori del candidato moderato <strong>Mir-Hussein Moussavi</strong> continuano a manifestare per contestare l&#8217;esito del voto, mentre la feroce repressione del regime guidato da <strong>Ahmadinejad</strong> assume contorni sempre più drammatici. <span id="more-189"></span>Le fonti ufficiali parlano di una ventina di vittime dall&#8217;inizio delle proteste e di centinaia di arresti. Tuttavia i blog e i siti internet, uniche fonti di libertà di espressione rimaste in Iran, parlano di decine di morti e migliaia di arresti. La foto di<strong> </strong><a title="Iran - proteste foto uccisione Neda" href="http://ngepress.com/news/neda-iran-was-killed-neda-killed-video-and-photo/" target="_blank">Neda</a>, la giovane uccisa nei primi giorni di protesta, ha fatto il giro del mondo, diventando il simbolo della rivolta di coloro che non vogliono riconoscere la legittimità delle elezioni presidenziali. La bandiera della voglia di libertà di un popolo oppresso che si ribella al regime. La situazione è tragica e le brutalità delle azioni adottate dalle milizie filogovernative sono un oltraggio alle regole internazionali.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;Iran è lo svincolo politico cruciale per stabilire i rapporti di forza e gli equilibri economico-militari mondiali dei prossimi decenni. Le agitazioni contro il governo ultraconservatore guidato da Ahmadinejad sono un fatto epocale e si intrecciano con questioni internazionali di grande rilievo, dal programma di arricchimento dell&#8217;uranio promosso con decisione dal Presidente iraniano, agli enormi interessi economici in gioco, fino all&#8217;importanza del controllo e dell&#8217;influenza militare su un&#8217;area geografica strategica nell&#8217;infuocato panorama mediorientale.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma come rispondono le grandi potenze a ciò che sta accadendo in Iran? Il mondo guarda alle questione iraniana con grande attenzione, le diplomazie di tutti i governi agiscono con la massima cautela, considerati gli interessi coinvolti, per evitare di commettere errori strategici che rischierebbero di compromettere i rapporti economici e di politica estera dei loro paesi.</p>
<p style="text-align:justify;">Gli <strong>Stati Uniti</strong>, in particolare <strong>Barack Obama</strong>, avevano agito con grande prudenza di fronte alle prime manifestazioni di protesta, ma l&#8217;escalation di violenze, ha portato il presidente americano ad alzare i toni, assumendo una posizione più decisa di quanto avesse fatto inizialmente, definendosi &#8220;sconcertato ed indignato&#8221;, condannando con fermezza quanto sta accadendo in Iran, schierandosi apertamente al fianco del popolo in piazza per Moussavi. La <strong>Gran Bretagna</strong>, storico alleato USA, è stato il paese che ha utilizzato i toni più duri nei confronti dell&#8217;Iran, deplorando il comportamento tenuto dal governo del leader ultraconservatore per le violenze post-voto contro il popolo manifestante. La <strong>crisi diplomatica</strong> tra Londra e Teheran è degenerata in seguito all&#8217;<a title="AdnKronos - Londra, via due diplomatici iraniani" href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/?id=3.0.3456741025" target="_blank">espulsione</a> di due diplomatici britannici, a cui Brown ha risposto con l&#8217;espulsione di altrettanti diplomatici iraniani e si è acuita con l&#8217;<a title="APCom - Arrestati otto funzionari ambasciata britannica" href="http://www.apcom.net/newsesteri/20090628_132601_1cfa22b_65083.html)" target="_blank">arresto</a> di nove funzionari iraniani dipendenti dell&#8217;ambasciata britannica. Il governo inglese ha <a title="Brown - L'Iran usa la GB come capro espiatorio" href="http://www.voanews.com/english/2009-07-01-voa41.cfm" target="_blank">accusato</a> l&#8217;Iran di utilizzare la Gran Bratagna come capro espiatorio per distogliere l&#8217;attenzione dai fermenti politici interni. Scaricare all&#8217;esterno le tensioni interne è un classico artificio politico. Ahmadinejad, da parte sua, non ha gradito le condanne giunte da tutto il mondo nei confronti del suo operato per quanto sta accadendo a Teheran e ha minacciato &#8220;<a title="Iran - Ahmadinejad minaccia una risposta dirompente contro i governi occidentali" href="http://www.corriere.it/esteri/09_giugno_27/iran_alza_toni_contro_occidente_8cda2580-6314-11de-ac0d-00144f02aabc.shtml" target="_blank">una risposta dirompente</a>&#8221; che farà pentire i governi occidentali delle interferenze nella politica interna iraniana.</p>
<p style="text-align:justify;">Obama, tuttavia, non vuole rinunciare al dialogo per prevenire la minaccia nucleare iraniana e combattere il terrorismo in Medio Oriente, però, <strong>la politica della mano tesa</strong> americana non è <a title="Iran - Frattini, a Settembre G8 intermedio per decidere" href="http://www.asca.it/news-IRAN__FRATTINI__A_SETTEMBRE_G8_INTERMEDIO_PER_DECIDERE-842941-ATT-.html" target="_blank">un&#8217;opzione a tempo indeterminato</a>, come ha ricordato il Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini. Il Presidente USA ha <a title="Obama - gli USA fermeranno l'atomica iraniana" href="http://www.corriere.it/esteri/09_luglio_02/obama_putin_iran_510b5844-6724-11de-9708-00144f02aabc.shtml" target="_blank">ribadito </a>che gli Stati Uniti fermeranno le sviluppo di armi atomiche iraniane perchè &#8220;un Iran dotato dell&#8217;atomica darebbe il via a una corsa agli armamenti in Medio Oriente&#8221;. Ahmadinejad in questi mesi dovrà decidere quale strada intraprendere, tra lo scontro aperto con l&#8217;Occidente e il reale negoziato sul programma nucleare. Franco Venturini, nell&#8217;<a title="Corriere - editoriale Franco Venturini 27 Giugno 2009" href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/giugno/27/JOAN_BAEZ_TEHERAN_co_9_090627004.shtml" target="_blank">editoriale</a> del Corriere del 27 Giugno 2009, sostiene che &#8220;Ahmadinejad si comporta come se &#8220;volesse&#8221; essere bombardato. E Obama, tra mille equilibrismi, deve impegnarsi in un&#8217;ardua corsa contro il tempo per rendere possibile una soluzione alternativa, per non trovarsi un giorno una sola opzione sul tavolo, quel ricorso alla forza che tutti, Israele compreso, preferirebbero evitare&#8221;.</p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#0000ff;">Gabriele Rebuzzini</span></p>
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